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Il Progetto

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Il Contesto

Innovazione come dimensione fondamentale del cambiamento sociale

​​Le recenti tendenze tecnologiche come l’Industria 4.0, l’intelligenza artificiale, la robotica  e la digitalizzazione dei processi sono diffusamente considerate come fattori generativi della rivoluzione digitale in atto, con conseguenti profondi impatti socioeconomici sia sui mercati del lavoro che sulla natura del lavoro. Le nuove tecnologie stanno automatizzando molti lavori, aumentando la domanda di profili professionali specifici, modificando radicalmente i compiti concreti che gli addetti svolgono nel proprio lavoro.
Tale innovazione sta ridefinendo profondamente i paradigmi produttivi e aprendo la strada a nuove opportunità e sfide per le imprese di tutto il mondo. L’Industry 4.0 rappresenta un’evoluzione significativa rispetto ai precedenti modelli di produzione, in quanto abilita una comunicazione e una collaborazione senza precedenti tra macchine, sistemi e persone. La convergenza di tecnologie digitali e fisiche consente di creare aziende intelligenti, in cui i sistemi interconnessi lavorano in sinergia per ottimizzare l’efficienza, migliorare la qualità dei prodotti, ridurre i costi e consentire una maggiore flessibilità e personalizzazione.
L’impresa è l’attore fondamentale del cambiamento economico, ma l’innovazione, intervenendo nella sfera della tecnologia, costituisce una dimensione fondamentale del cambiamento sociale. Infatti, essa interagisce nell’ambito di una complessa matrice di fattori culturali, economici e istituzionali che è alla base dell’evoluzione e della trasformazione della società.
La digitalizzazione va ad impattare sul tessuto diffuso delle nostre imprese in settori fondamentali quali l’impiantistica, la manutenzione e la meccanica.
Per le aziende operanti in questi settori , prevalentemente micro e piccole imprese con strutture finanziarie e organizzative ridotte, riuscire ad adattarsi alle dinamiche in oggetto è spesso molto complesso, non solo per la natura degli investimenti richiesti in tecnologia ma anche per il digital gap e dunque per la non scontata capacità di applicare ed utilizzare nel concreto dei processi e delle attività aziendali le innovazioni e gli strumenti tecnologici disponibili.
A fronte di una crescente difficoltà ad incontrare figure professionali adeguate, risultano ancora poche le imprese dei settori oggetto dell’intervento che adottano in modo significativo processi tecnologicamente innovativi, in grado di garantire aumenti di efficienza produttiva e l’aggiornamento dei propri modelli di business ai mutati scenari di mercato.
D’altro canto, nella Provincia di Venezia, il numero degli istituti professionali e tecnici superiori che formano gli studenti su queste tematiche risulta ridotto e spesso limitato nella capacità di garantire una formazione che stia  al passo con i tempi rapidi dell’inserimento delle nuove tecnologie nei processi produttivi.
Questo comporta un gap tra i fabbisogni aziendali e la capacità del sistema formativo e socio economico di farvi fronte.
Il presente progetto intende analizzare e comprendere tali gap e contribuire a colmarli, sia intervenendo sulle imprese che nel sistema scolastico dedicato.

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Obiettivi

Digitalizzazione dei processi aziendali e ammodernamento tecnologico del sistema delle imprese

Il progetto sostiene la digitalizzazione dei processi aziendali e l’ammodernamento tecnologico del sistema delle imprese in un quadro di sviluppo sostenibile; favorendo l’innovazione e la digitalizzazione delle imprese, per accrescere competenze e tecnologie e generare innovazione e sviluppo; nonché promuovere e supportare l’orientamento al lavoro, alle professioni e allo sviluppo dell’imprenditorialità.
Nella fattispecie gli obiettivi  specifici perseguiti dal progetto sono:
– Informazione e sensibilizzazione generale sull’applicazione dell’Intelligenza Artificiale nelle PMI (trasversale a tutti i settori economici oggetto dell’intervento).
– Fornire mediante il progetto pilota sulla Realtà Aumentata, ad almeno 10  imprese dei settori dell’impiantistica, della meccanica manutentiva e della produzione meccanica ,la capacità di utilizzare la realtà aumentata   per le attività di manutenzione ordinaria e straordinaria di impianti (elettrici, termoidraulici, antincendio), macchinari ed attrezzature complesse.
– Fornire un quadro informativo sul settore, realizzato mediante uno studio dedicato che analizzi le previsioni occupazionali e i fabbisogni di figure professionali e competenze nel settore impiantistico e della meccanica, in funzione del ricambio generazionale e della necessaria sensibilizzazione di imprese e società civile alla transizione digitale in corso.
– Realizzare un’azione di Orientamento al lavoro con gli Istituti Scolastici del territorio sui temi dell’innovazione tecnologica e digitalizzazione.

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Descrizione

Le fasi di progetto

Il progetto prevede quattro fasi.
– Una prima fase di sviluppo di una ricerca/analisi delle esigenze delle aziende, sviluppata mediante interviste, relativamente all’utilizzo, ai fabbisogni ed all’applicazione dell’intelligenza artificiale e della realtà aumentata.
In parallelo sarà fatta una mappatura delle scuole  della Città Metropolitana di Venezia che formano profili professionali in grado di inserirsi in aziende che utilizzando la  realtà aumentata e l’intelligenza artificiale.
– Una seconda fase, di informazione, divulgazione e introduzione alla realtà Aumentata per la Manutenzione di Impianti e Macchinari, rivolta alle scuole e alle imprese ,con lo svolgimento di
incontri di sensibilizzazione e informazione dedicati al tema .
– Una terza fase, di sviluppo di un progetto pilota di formazione teorica e applicazione pratica alle aziende  con l’obiettivo di implementare la tecnologia della realtà aumentata nelle loro operazioni quotidiane.
– Una quarta fase di promozione e comunicazione.


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